"Per me Parthenope e, prima di tutto, un film sul sacro”. Scrive cosi, Paolo Sorrentino, nella nota che apre questo libro. E lo definisce cosi, il sacro: "Sacro e quel che non dimenticheremo della nostra biografia”. Le sue parole – sul tempo, inesorabile, sullo scorrere della vita con l'euforia e la delusione, sulla differenza, fondamentale, tra amare troppo e troppo poco e su Napoli, che, come diceva Manganelli, e "il luogo ideale dove la nostra biografia diventa il disegno rovesciato di un tappeto” – guidano il lettore attraverso le parole del film, presentate non piu nella loro forma cinematografica, attraverso suoni e immagini, ma semplicemente scritte, nero su bianco. Perché se e vero che, dall'epoca dei grandi maestri degli anni d'oro del cinema italiano, nessun regista del nostro paese ha saputo entrare nell'immaginario degli spettatori di tutto il mondo come Sorrentino, e altrettanto vero che lo ha fatto non solo attraverso la visione, ma anche attraverso la scrittura, i suoi personaggi indimenticabili, i suoi dialoghi straordinari che hanno saputo creare espressioni subito diventate proverbiali, modi di dire, formule da ripetere a memoria. Cosi quest'edizione presenta "Parthenope", il film di Sorrentino che ha avuto il maggior successo di pubblico nelle sale italiane, con i criteri editoriali di solito riservati ai testi del teatro, per permettere la massima leggibilita e senza tecnicismi, come si fa di solito con i capolavori di grandi scrittori, da Shakespeare a Cechov. Chi ha visto il film potra cercare le differenze tra la sceneggiatura e quello che e stato poi girato e montato, a partire dall'inizio e dalla fine di Parthenope, e sperimentare un modo molto diverso di godere di un'unica opera. Chi non lo ha visto potra invece scoprire un testo che e un classico moderno e che merita di restare anche come il grande pezzo di letteratura che e.